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new1° Concorso di Poesia sul tema : L'Anima della mia terra


Non è una colpa nascere ciucci

 

Poesie N: 12 , pag. 1 di 1

Nives 04/04/2009 - 23:02:22
IN PUNTA DI FINESTRA

L'anima sta per sempre
in punta di finestra
a guardia di raccolti
tra le macchie del verde
laggiù in basso
e le nuvole sospese
sulla murgia
Non lo vede il paese
mezzo sparito
mezzo smarrito
mezzo svagato
mezzo disperso
tra le croci d'ogni giorno.
Di ogni notte allungata
tra un uguale domani
e un lontano passato.
Ritorna tutto...
Un gregge a quell'ovile
un bimbo dal Castello
una folla assonnata
dalla piazza.
L'anima sta per sempre
in punta di finestra
a guardia di campane
e di portoni
a spiare curiosa
chi è partito
chi è sparito
chi è andato
chi da sempre sta sveglio
a ricordare
Un altro paese
immerso nei giorni
perduto nei sogni
di una storia passata
che non ritornerà.
Elvira 04/04/2009 - 19:53:32
Andiamo a mietere...

Corro dietro al futuro
cantando una canzone
ma a Sant'Elia mi fermo
a riposare
Bevo con un cavallo
ormai spelato e invecchiato
e ci parliamo da amici
come la prima volta con l'amore.
Fuma un camino
sopra un tetto cadente
ma sono vestiti a festa terra e grano.
Corro dietro al futuro
rasente al muro
sola parete di roccia
appoggio della vita e del destino.
E cammino cammino
costeggio il cimitero e non mi fermo
non preparo un ritorno
solo una corsa fuori dalla vita.
Questa solita vita.
Poi mi chiama una voce
e non so bene chi sia
so però che se mi giro è finita.
La tengo dentro quella voce
E' il paese che grida
di non lasciarlo ancora
con la sua ultima storia
di amara solitudine
di vuoti e assenze
assenze di sogni e di presenze
e torno indietro
e torno piano piano...
Andiamo ancora a mietere il grano!
Zio Saverio 01/04/2009 - 20:05:56
Al Tramonto

Ad ogni tramonto
guardo il morire
del giorno
il sole che
si lascia andare
all'orizzonte
ed io sto là con
gli occhi socchiusi
nell’incanto

A tutto mi aggrappo
rivedo il verde prato
giù al Cervaro
catturo immagini
per dolce ricordo
eppure il saluto
è già su ogni pietra

Buffo è stare lontano
e subito promettere
il ritorno
in ogni angolo
dove cammino
lungo le strade
del mio nuovo mondo
ormai il Tuo ricordo
è incastonato nel profondo.
Matteo 30/03/2009 - 19:18:53
Terra è paese

Terra è paese
magari poche case
ma affastellate
come calde coperte
in cima al letto
Terra è una piazza
tutta storta e inclinata
tutta curvata
per sentire vicino
le chiacchiere a passeggio.
Terra è spaccazza
crepa di muro consumato
storta e stretta fessura
che fa nascere fate
m non fa sgorgare un'acqua
semplice e pura.
Solo timore e paura.
Terra è quel dito
sempre alzato
a minacciare l'infinito
povera pietra trasportata
da tante braccia consegnate
ad un mistero.
E' terra forte di paese
quel paese che cresce
quel paese che nasce
ogni giorno cento volte
dentro il cuore.
z\' Carm\'nucc r capabbasc 16/03/2009 - 22:25:18
Chiama il paese...

Non so andare lontano
Mi chiama il bosco
Anche quando l'ancora
si arena in altro posto
Quando viaggio di notte
tra brividi e ricordi
di vecchie gioventù
tra le campagne nostre
tra fascine gialle sole
e avventure nascoste.
Mi chiamano le case
trattengono il respiro
quando passo ogni vetro
è sguardo del destino
e mi fermo a capo chino
per farmi perdonare
in questa stanca vecchiaia
la mia voglia d'andare.
Che mi richiama alla fine
ma non in posti sconosciuti
dentro le pietre stesse
che mi hanno visto bambino
e che mi hanno cresciuto.
Paese mio dell'anima
fonte che sgorga viva
dentro questo vecchio cuore
mai alla deriva
Renato De Michele 19/02/2009 - 01:06:24
"Neve antica"
di Renato De Michele - 19.02.09

C'è neve al paese.
Qui mi sono davanti
foto di antichi parenti
il ghiaccio gocciola giù
per vene di sangue giallo
giù da quelle vecchie nevi
da struggenti fantasmi.
Ho i piedi bagnati
fradici di ricordi
non si asciugano
nemmeno al caldo
degli inferni d'amore
il freddo è incolmabile
al sole c'è ancora neve.
gigia 17/02/2009 - 12:44:14
Vecchie fotografie


Sospesi si continua a camminare
sui fili della luce e del telefono
a una bella distanza dal terreno
o a centomila leghe sotto il mare
Brevi equilibri o soluzioni da trovare.
La testa bassa, un passo indaffarato
un incontro per strada non cercato
una sosta e un sospiro a una fermata
e attese lunghe dietro un vetro annoiato
Così è la vita che s'invecchia dentro
tutta un sussulto di crepe e cedimenti
fredde folate di tempeste e di venti
tutta smemoratezze e pentimenti.
Ma a volte c'è un rumore ed è assordante
si muove dentro peggio di un tornado
e ti spinge e ti batte e ti comanda
e ti comanda su come andare avanti.
E spazzi via la polvere dal cuore
davanti a te solo una fotografia
immersa in uno spazio senza tempo
paese mio dell'anima... mia sola terra
sola mia terra sola anima mia...
renà 15/02/2009 - 00:22:45
La mia terra è oltre il fumo
di R. De Michele, 14.02.2009

Lo stesso fiato che scuote l’esile timo della mia terra
si ferma alle porte della città che oggi mi accoglie
si sperde nel fumo dei miti virtuali e dei riti di asfalto

Sbaglio, cara, e lo so, forse per questo sbaglio tanto
“Tanto son altro” è la prima risposta che trovo
mentre penso: “ma tant’altro non sono!”

Cosa dirti del tempo che mi viene contro
come il mare alla mia chiglia veloce
lungo giorni senza ore e senza soli a colori


Sulle tue labbra è la terra che incroci, sempre fuggente, nei miei occhi
sulla tua pelle sono i suoi prati, nelle mie mani è la sua brezza
E' il tuo respiro il fertile vento della mia terra di maggio

Dove, se non qui, potrai mai vedere le stelle lucide del cielo?
Qui puoi vedere come cerco la mia terra in tutto quel che non lo è
Guarderò sempre in alto. Oltre questo giallo smog ci sono altri mondi, sai?

Dolce donna, allora seguimi, ti farò un incanto, come tu a me
Ti porterò accanto alle mie alte pietre e ai loro gialli licheni
le stesse pietre della mia anima sperduta, che ti appare di fumo
giovanni 08/02/2009 - 19:35:40
L’anima della mia terra.

Panni è il mio paese
me ne vanto con il forestiere,
agli altri paesi faccio fiera
e mostro le mille bellezze di questa terra.
Racconto dell’artigiano
da ze Ntonie r’achille a lu tamarre,
del contadino che sul suo asino
cantando ritorna dal suo campo
la sua vita è un fazzoletto di terra.
Racconto della Madonna del Bosco e di San Costanzo
il culto cristiano
la fiera,la banda e il fuoco
e il ritorno dei pannesi nel mondo.
Prato, Bologna e Milano
subito arrivano perché non è lontano
ma dal Brasile,Argentina e il Continente Americano
ogni tanto si assentano perché è lontano.
Nel mese d’agosto
Panni è pieno di pannesi
poi se ne vanno e ci restano perplessi
pensando a dei nuovi progetti.
A settembre per il paese
si diffonde l’odore del mosto
per allietare il cuore de lu mbrìacòne.
A novembre ritorna la gente
per riscaldare i freddi marmi
dove riposano i propri cari.
Subito arriva Natale
con i presepi e gli zampognari
una bufera di neve e di gioia.
Con la primavera arriva la Pasqua
la via crucis,lu casatiélle e i taralli
con tutti i riti cristiani.
Questa è l’anima bella
del mio giovane paese
che vive la vita
con ritmi lenti
diversamente da come la vive
una grande metropoli.
giovanni 06/02/2009 - 20:05:01
L’ànema mìje ié Panne.


Stu pajése ié tèrra mìje
téne nu piézze re còre
eò la refénne cu lu cacafuòche
nun ténghe òcce re nesciune.

Quiste ié lu pajése re la bbèlla ggènde
bbèlla re facce e re còre
la carnaggiòne ié janghe e ròsse
pure lu vjécchie arrevénde uagliòne.

Agnùne téne la proprié vegnarèdde
lu vine se véve cume a l’acque,
re rameggiane vanne e viénene
e quanne sòrge la puddare stanne tutte mbriàche.

Nòtte e juòrne fatìje la ggènde
nesciune tène òcce re jttà na stizze re sanghe
ié tuòste assajé abbetà sòpe a sta mundagne
mundagnàre se nasce e nun s’arrevénde.

Resestime cu li rjénde strinde
a la vattàglie re lu restìne
sule la mòrte
pòte fa pérde n’òme pannèse.

Stu pajése re cjénde facce
une cchiù bbèlle re l’ate
se chiame Panne e vòglié rice a tutte quande
ca ce rache l’ànema.
Zio Saverio 06/02/2009 - 17:39:18
A braccia aperte...

La mia terra...
Tutta piena di pietre
di murge appenniniche
posta sul ciglio del monte
nell'abbandono di tanti
lasciata con la speranza
di un domani migliore

La mia terra...
Battuta con rabbia
dai venti e dal sole
piena di sudore
di tanta gente
di tanti lavoratori
col dorso curvo
dalla fatica
senza mai requie

La mia terra...
Arida di lacrime
schiva nel pianto
quando i suoi figli
abbandonano il nido
per altre terre
sempre più stanca
più sola
più rattristata.

La mia terra…
piena di ginestre e rovi
torna a vivere
quando riabbraccia
i suoi figli
e si ritrova felice,
col cuore mai chiuso
sempre ci aspetta.
A braccia aperte...
soqqquadro 06/02/2009 - 16:17:47
Il paese dell'anima

Navigo e remo
lungo il fiume della vita
e là sull'argine
dove il sole riaccende
le lentiggini e i visi
mai più dimenticati
memorie scardinate
confuse e mescolate...
E case consumate
dagli anni e dai giorni
fili d'oro sbiaditi
di ceneri e ricordi.
Le mani in tasca
le mie le tue
siamo vecchi cappotti
a lungo rivoltati
in cerca di monete
ormai scadute.
Di sogni e giovinezza.
Cervaro in secca siamo,
ancorati al destino.
Ma vivi ancora dentro
in un tempo irreale
dentro un paese
che non vuole morire
Panni è solo nell'anima
piuma leggera
solletico del cuore
e fa ancora gioire.
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